L’analisi di fattibilità preliminare

In che modo un Europrogettista valuta se conviene mettersi a progettare su un programma nuovo, su cui non ha mai scritto prima? Provo a elencare alcune informazioni che è necessario raccogliere per fare una valutazione della possibilità di avviare l’Europrogettazione:

-Innanzitutto è necessario individuare le fonti di informazione. Chi si occupa di Europrogettazione sa le informazioni su un programma sono collocate su più siti: quello della Commissione Europea riporta solo la normativa generale –nel caso di Erasmus + è http://ec.europa.eu/programmes/erasmus-plus/index_en.htm, poi c’è il sito del soggetto che gestisce il bando dove è possibile reperire il bando, le priorità annuali, la guida al programma, la descrizione (compendia) dei progetti già approvati e il formulario –nel caso di Erasmus + è EACEAhttp://eacea.ec.europa.eu/index_en.php In alcuni casi il formulario sta su un altro sito distinto, ad  esempio il formulario per il programma Daphne è sul sito Priamos https://webgate.ec.europa.eu/priamos/toto/bc/bsp/sap/crm_ui_frame/ I compendia sono molto utili nell’Europrogettazione per evitare di presentare progetti simili a progetti già approvati e per avere idee progettuali. Grazie a internet l’Europrogettazione è diventata decisamente più facile, almeno nelle sue fasi preliminari.

Poi, leggendo la documentazione, è necessario capire:

il tipo di attività finanziate dalle diverse misure che compongono il programma (se troppo lontane da quelle tipiche dell’organizzazione per cui lavoriamo conviene lasciar perdere). Ad esempio gli europrogettisti che svolgono Europrogettazione su Eramus + possono scegliere se presentare progetti di mobilità oppure di sviluppo o scambio di metodologie innovative, e differenziare inoltre i progetti per target group, quali ad esempio giovani, adulti in formazione professionale, universitari, agenzie formative, scuole, etc.

chi può presentare proposte: in genere i progetti possono essere presentati da persone giuridiche di tutti i tipi, tuttavia in alcuni casi sono ammesse solo organizzazioni che hanno caratteristiche specifiche, ad esempio no profit, oppure soggetti pubblici, oppure ancora soggetti che si sono preventivamente accreditati per partecipare a un determinato programma.

la tempistica: nell’Europrogettazione è fondamentale considerare le scadenze a cui presentare proposte (se troppo lontane o troppo a ridosso non vale la pena di attivarsi), la durata minima e massima dei progetti, i tempi necessari per la valutazione delle proposte e l’avvio del progetto.

il finanziamento massimo ottenibile e le caratteristiche minime del partenariato (quanti partners, di quali e quanti Paesi)

costi ammissibili e modalità di riconoscimento dei costi. Si tratta di aspetti molto importanti per l’Europrogettazione. Alcuni bandi finanziano solo spese vive, non i costi del personale utilizzato per svolgere il progetto. In questo caso i costi di personale non saranno considerati fra i costi  e l’organizzazione dovrà farsene carico per intero. In alcuni casi i costi vengono riconosciuti a forfait questo facilita di molto la rendicontazione. In altri programmi ai beneficiari del finanziamento è richiesto di contribuire alle spese (cofinanziamento); qui la soluzione migliore è utilizzare costi di personale.

-E’ inoltre necessario esaminare con attenzione il formulario. In alcuni casi il formulario non è immediatamente disponibile ma va richiesto previa registrazione dei propri dati. Il processo può richiedere da pochi giorni a qualche settimana, soprattutto se si richiede il formulario a ridosso della scadenza. L’esame del formulario permette di capire quali sono i dati da raccogliere (anche dai partner). I dati dei partner vanno richiesti con largo anticipo, perché la persona con cui siamo in contatto dentro l’organizzazione partner può trovarsi in vacanza, in trasferta, essere molto impegnata in altro o addirittura (capita anche questo) aver cambiato lavoro.  Un altro aspetto importante è quali documenti vanno allegati al formulario. La richiesta di documenti di soggetti terzi su supporto cartaceo da allegare al formulario  (ad esempio lettere di mandato) è l’ipotesi peggiore, perché costringe a pianificare molto in anticipo sulla scadenza la preparazione e l’invio di tali documenti.

E’ utile mettere a punto una check list  per sveltire l’analisi di fattibilità dell’Europrogettazione:

  1. Nome del programma
    1. Siti e principali documenti. Un link per ogni documento:
    • Sito
    • Call
    • Guida Programma
    • Programma annuale/priorità
    • formulario
  2. Cosa finanziano le principali misure del programma
  3. Soggetti ammessi a presentare progetti e caratteristiche minime del partenariato: numero minimo  di quali paesi.
  4. Numero max di progetti presentabili e a cui si può partecipare
  5. Tempistica: scadenza bando, durata progetti, altre scadenze utili
  6. Finanziamento min e max  e cofinanziamento massimi, % acconto
  7. Le spese di personale sono ammissibili? Il cofinanziamento tramite costi di personale è ammesso?
  8. Modalità di invio del formulario (solo via web, via web + carta con originali, etc.)
  9.  Documenti di soggetti terzi da allegare al formulario (e se in originale o scannerizzati)

Se sei interessato all’Europrogettazione o vuoi diventare un Europrogettista puoi leggere in questo sito le informazioni sul profilo dell’Europrogettista e sui miei corsi di formazione per Europrogettisti.

Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.

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