Qui niente Logical Framework!

Il Logical Framework (LFA) è una metodologia che può essere utilizzata per la progettazione, il monitoraggio e la valutazione di progetti di cooperazione internazionale (Wikipedia), fra i quali quelli finanziati dalla Commissione Europea. Nella progettazione, questo approccio è utile quando il bando dà al progettista la massima libertà nella scelta degli obiettivi del progetto e nella loro strutturazione. Ad esempio l’LFA è utile in un bando che offre finanziamenti per progetti a favore di specifiche aree geografiche o specifici gruppi di destinatari, e lascia al progettista la scelta del cosa e del come.

L’LFA è stato usato soprattutto negli anni ’70-90, oggigiorno non è più richiesto dalla gran parte (da  nessuno?) dei programmi europei, quali ad esempio Erasmus+ (unica eccezione la misura Capacity building Higher Education), Europa per i cittadini, Europa Creativa, Horizon 2020. Il motivo è che in questi programmi gli obiettivi sono già ben definiti nel bando e i progettisti sono guidati passo passo nella strutturazione del progetto dalle molte domande del formulario. In questo modo la Commissione Europea costringe i progettisti a focalizzarsi su un numero ridotto di obiettivi prestabiliti e può confrontare meglio le diverse proposte. In questo contesto, i risultati dell’LFA possono risultare:

  • ingannevoli: gli obiettivi identificati sono diversi da quelli finanziati dal programma
  • ridondanti: la struttura del progetto va in ogni caso descritta secondo il formulario
  • parziali: il formulario chiede di descrivere aspetti del progetto (strutturazione in work packages, disseminazione, sostenibilità, budget, etc.) che non vengono definiti dall’LFA

Curiosamente la maggior parte dei corsi di formazione in Europrogettazione è ancora focalizzata sull’LFA e  non sulla messa a punto di idee progettuali e sulla compilazione di formulari su programmi e misure specifiche.

Come mai?

Perché l’LFA fornisce al formatore frettoloso e poco informato la cura (la soluzione) per tutti i mali (per tutti i programmi). Il formatore che insegna l’LFA indipendentemente dai programmi su cui i partecipanti vogliono presentare progetti non è costretto a documentarsi e diventare un esperto nella presentazione di progetti su specifici programmi, ma solo sull’LFA. Questo va bene per il formatore, meno bene per i formati che escono dai corsi con conoscenze e capacità molto generiche che spesso, nella mia esperienza, risultano inadeguati per presentare progetti competitivi.

Per questo nei miei corsi di formazione preferisco risparmiare tempo ignorando l’LFA e migliorare l’efficacia utilizzando un approccio maggiormente focalizzato sulle conoscenze e attività realmente necessarie per presentare progetti su programmi specifici. Il risultato desiderato dei miei seminari sull’Europrogettazione non è riempire una matrice logical framework (il prodotto finale dell’LFA) ma presentare una proposta competitiva su un programma specifico.

Nei miei corsi ogni partecipante impara come sviluppare un’idea progettuale e riempire un formulario di un  programma a sua scelta.

Contrariamente ad altri corsi esistenti, il mio corso non  tratta di come gestire e rendicontare progetti approvati, perché in tre giornate è impossibile trattare bene anche questi argomenti. L’obiettivo del mio corso è insegnare a presentare progetti validi, non dare un’infarintura sulle molte tematiche legate ai progetti europei.

Vuoi sperimentare la differenza? Iscriviti a uno dei miei seminari in aula o a distanza.

Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.

Translate »
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: