Disseminazione e sfruttamento dei prodotti nei progetti europei

Come sappiamo, molti progetti finanziati da programmi gestiti direttamente dalla Commissione europea quali Erasmus+, Europa Creativa, europea per i cittadini, Diritti fondamentali, etc. vogliono migliorare  la situazione esistente. Il termine ‘impatto’ si riferisce appunto al cambiamento di atteggiamenti e comportamenti provocati dai progtti nei gruppi bersaglio. Un primo gruppo bersaglio dei progetti (rilevante soprattutto per progetti di piccole dimensioni e organizzazioni di grandi dimensioni) è il personale delle organizzazioni partner di progetto, ma si tratta di un gruppo minuscolo e l’impatto deve allargarsi anche a un gran numero di soggetti esterni alle organizzazioni partner. A seconda dei progetti, possono essere target group gli insegnanti europei delle scuole medie superiori, gli educatori che lavorano con persone vittime di tratta, gli adulti con bassi livelli di scolarizzazione, etc.

Per provocare un cambiamento nei gruppi bersaglio, la prima cosa è informarli dell’esistenza del progetto, ma informare non è abbastanza, costituisce semmai un pre-requisito, con l’unica eccezione dell’informazione a decisori politici e altri stakeholders principali che possono imporre l’adozione su larga scala delle metodologie e degli strumenti sviluppati dai progetti.

Con la maggioranza dei membri dei gruppi bersaglio esterni alle organizzazioni partner del progetto il cambiamento si verifica grazie alla loro esperienza diretta delle metodologie e degli strumenti sviluppati. I gruppi bersaglio possono essere coinvolti partecipando alla sperimentazione e, una volta terminata, utilizzando metodologie e strumenti sviluppati dal progetto in altre iniziative, ad esempio partecipando a corsi di formazione o organizzando corsi di formazione, se fra i gruppi bersaglio troviamo formatori. L’impatto della sperimentazione sui gruppi bersaglio può essere limitato perché le metodologie e gli strumenti utilizzati possono essere ancora poco efficaci. Così il coinvolgimento dei gruppi bersaglio in sperimentazioni ha una valenza minore rispetto al loro coinvolgimento in attività svolte con le versioni finali dei prodotti principali di un progetto.

Queste due diverse dimensioni, informare e far utilizzare, corrispondono ai due concetti ben noti disseminazione e sfruttamento di prodotti metodologie, e insieme costituiscono l’insieme di attività chiamate valorizzazione.

All’inizio di ogni progetto metodologie e strumenti devono ancora essere sviluppati, e dunque il partenariato sarà concentrato sull’informazione. Ma una volta che i prodotti principali sono pronti, i partner devono iniziare a lavorare sullo sfruttamento. In caso contrario si rischia di avere progetti che hanno informato molti appartenenti ai gruppi bersaglio ma con un impatto insignificante.

Strumenti per favorire l’utilizzo dei prodotti realizzati possono essere organizzare dei corsi rivolti ai gruppi bersaglio (ad esempio disoccupati) ma anche a moltiplicatori, quali ad esempio formatori esterni alle organizzazioni partner. Un sistema molto utile è permettere lo scaricamento dal sito di progetto dei principali prodotti realizzati.

Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.

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