Cos’è l’effetto aureola e in che modo distorce le valutazioni dei progetti europei

L’effetto aureola (in inglese halo effect, in italiano spesso tradotto, erroneamente, come effetto alone) è un errore sistematico di giudizio ben noto agli psicologi.

Si ha un effetto aureola quando l’opinione complessiva del valutatore su un determinato oggetto o persona viene influenzata e stravolta dalla valutazione di una caratteristica specifica dell’ oggetto o persona per lui rilevante.

Ad esempio in un colloquio un valutatore può ritenere anche intelligente, resistente allo stress, creativa, ben organizzata una persona solo perché gli rimane simpatica.

L’effetto aureola può operare in positivo (come nell’esempio precedente) ma anche in  negativo (effetto aureola inverso, in inglese anche devil effect). Ad esempio un valutatore può sottostimare le capacità di una persona che non gli rimane particolarmente simpatica.

Nella mia esperienza, l’effetto aureola inverso scatta spesso nella valutazione dei progetti europei. Mi accorgo dell’effetto alone inverso perché la gestione e la disseminazione di un progetto sono attività trasversali, perciò in ogni progetto le imposto e descrivo  grossomodo sempre alla stessa maniera. Per questo motivo in tutti i progetti che presento sullo stesso programma sia che vengano approvati sia che vengano respinti, ciascuno dei due parametri dovrebbe avere lo stesso punteggio. In concreto vedo invece che non è così perché esiste una correlazione positiva (risultante secondo me dall’effetto aureola) fra punteggio attribuito all’idea progettuale e i punteggi attribuiti a modalità di gestione del progetto e alla modalità di disseminazione. Quando al valutatore non piace l’idea progettuale, che è il primo aspetto su cui deve dare una valutazione, allora anche i punteggi attribuiti alle modalità di gestione e di disseminazione del progetto sono mediamente più bassi di quelli attribuiti a questi due parametri nei progetti che ottengono una valutazione alta su rilevanza e vengono approvati.

In progetti scritti da altri progettisti ho trovato anche esempi di effetto aureola in positivo. Progetti che avevano limiti significativi nella strutturazione, nel budget, o nelle modalità di disseminazione hanno invece ottenuto punteggi alti anche su questi parametri e sono stati approvati perché i valutatori apprezzavano l’idea progettuale.

L’elevata frequenza di questo tipo di errore comporta che gli europrogettisti devono prestare la massima attenzione e strutturare al meglio le risposte date alle domande relative all’idea progettuale e alla sua rilevanza rispetto agli obiettivi e alle priorità del programma su cui il progetto viene presentato, perché queste sono le prime informazioni lette dai valutatori e quelle su cui i valutatori si fanno una prima impressione del progetto, e su cui si attiva l’effetto aureola positivo o negativo.

Questo articolo va letto assieme a Perché i progetti validi vengono bocciati?,  Come sono selezionati i valutatori dei progetti europei?Da ridere / da piangere: lo sciocchezzaio dei valutatori dei progetti europei

Autore © Leonardo Evangelista.

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