La suddivisione dei compiti fra i partner di un progetto europeo

 Continua a manifestarsi la differenza di criteri di valutazione fra singole agenzie nazionali. Un caso recente.

Quando tutti i partner di un consorzio hanno expertise simili, è buona norma suddividere in parti uguali i compiti da svolgere. Ad esempio se i partner e i prodotti da sviluppare sono 5 è logico assegnare a ciascuno la responsabilità dello sviluppo di un prodotto. Se invece i partner sono 5 e i prodotti sono 4 è ugualmente logico non assegnare responsabilità di sviluppo prodotti a chi è già responsabile della gestione e della disseminazione del progetto (in genere si tratta dell’applicant). Sto parlando qui di responsabilità operativa, cioè nella messa a punto concreta del prodotto. L’applicant, in quanto tale, è comunque responsabile di tutti i prodotti nei confronti del soggetto finanziatore.

Queste sono le regole auree che ho imparato in vari anni di progettazione con progetti presentati a Bruxelles.

Adesso invece vedo che alcune agenzie nazionali pretendono che l’applicant abbia responsabilità diretta di sviluppo prodotti, anche a costo di lasciare qualcuno dei partner senza alcuna responsabilità. Addirittura di recente ho visto un progetto di partenariato strategico Erasmus+ approvato in cui all’applicant era stata assegnata la responsabilità dello sviluppo di tutti i prodotti intellettuali (!).

La suddivisione dei compiti fra i partner di un progetto europeo

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